Angelino Balestrieri - Biennale Lake Como

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Angelino Balestrieri

Angelino Balistreri (1922-2015), pittore e scultore, nasce a Quartu S. Elena (Cagliari) ma ha vissuto a Corridonia, nelle Marche. Autentico enfant prodige apprende i primi insegnamenti pittorici già dall’età di sette anni dal pittore-decoratore Baciccia Scano con il quale esegue particolari di figure a soggetto religioso negli affreschi delle chiese di Cagliari e di altri centri. A 14 anni espone a Genova, dove si era trasferito con la famiglia per dissidi politici, ottenendo il Premio Ansaldo. Dopo un breve rientro a Cagliari, dove frequenta la nobile casa della madrina, la marchesa Giuseppina di Villahermosa, abile pianista dalla quale apprende l’arte del canto, nel 1938, a soli 16 anni, lascia l’Italia per aderire alla Resistenza Internazionale, arruolandosi nella Special Force inglese. Compie ardite azioni di guerra nella ex Jugoslavia e nell’Africa del nord. Partecipa alla lotta di Liberazione in Italia, meritandosi alte onorificienze. Finita la guerra, torna alla pittura. Attratto dalle Avanguardie, sperimenta il linguaggio dell’astrazione in tutte le sue varianti sino alla metà degli anni Cinquanta. Nascono i Labirinti, dipinti astratto-informali percorsi da intricate ramificazioni di linee-colore, in cui il gesto di germinazione mentale si accompagna alla pura inventiva. Sono tutte opere risolte nel vitalismo materico e cromatico in cui interagisce il ricordo di accadimenti vissuti in modo drammatico durante il periodo bellico. Approda a Roma, dove respira il clima artistico-culturale tipico degli anni della ricostruzione civile, economica ed industriale del Paese. Entra in comunione d’intenti con alte personalità della politica (Pietro Nenni, Sandro Pertini), del giornalismo (Ruggero Orlando, suo estimatore ed amico fraterno), della letteratura (il poeta Cesare Pavese), della critica (Giulio Carlo Argan, Bonito Oliva, Ferruccio Ulivi, Vito Apuleo, Renato Civello, Sandra Giannattasio e, di recente, anche Vittorio Sgarbi ha avuto per lui parole di apprezzamento) e dell’arte contemporanea.
 
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